La data del 25 marzo è legata alla celebrazione degli eventi del Dantedì. Quel giorno nell’anno 1300 Dante si perde nella fatidica “selva oscura” e da lì inizia il suo viaggio del peccato, della redenzione e infine della salvezza.

Il 25 marzo 2025 al cineteatro dell’Opera San Giuseppe di Lucera, su invito del Comune, gli alunni delle classi 3B afm,3A cat, 3A chimica e 4A sia accompagnati dalle docenti di lettere hanno partecipato all’evento Dantedì, con “Dante in Puglia”.

Uno spettacolo che rivisita la conoscenza della Divina Commedia di Dante, in chiave creativa, grazie all’illusionista Danilo Audiello, in Arte Alexis Arts, un attore nato a Foggia, con un dottorato in Economia conseguito a Cambridge, che ha trasformato la sua passione per Dante – trasmessagli dai racconti della nonna – in un viaggio culturale e scientifico che affascina il pubblico.

Vicino di casa di Stephen Hawking, con cui spesso discuteva di scienza, l’attore si esibiva a Cambridge, dove il celebre fisico assisteva alle sue rappresentazioni, poi interrotte negli anni dalla pandemia. Oggi il suo impegno culturale lo vede protagonista in Veneto, dove il Comune gli ha affidato la trascrizione di testi settecenteschi della Divina Commedia. Ammiratore di Zingarelli, celebre per il vocabolario che porta il suo nome, Danilo Audiello sottolinea l’importanza di Dante, ricordando al pubblico che il 70% delle parole che usiamo derivano dal latino e dal volgare parlato e diffuso dal Sommo Poeta. L’attenzione alla questione della lingua spinge Alexis Arts a dialogare con il filologo e storico classicista Luciano Canfora e con Mogol e Caparezza sul lessico e sulla ritmicità delle parole. Parte di queste interviste sono centrali nel video dedicato a “Dante in Puglia” proiettato in teatro la mattina del 25 marzo.

Ma il suo spettacolo non si limita alla letteratura. Sul palco porta una roccia lunare, suscitando iniziale scetticismo tra gli spettatori, e mostra una lettera originale di Albert Einstein, in cui il fisico risolve un problema matematico pensando al suo gioco d’infanzia preferito: “i maialini nel recinto”.

Un gioco che, secondo Einstein, lo avrebbe aiutato a sviluppare il suo pensiero scientifico.

Il legame tra scienza e cultura prosegue con l’astronauta Mike Massimino, primo uomo a inviare un tweet dallo spazio, il quale a seguito di un’intervista gli regala una roccia lunare da portare in Italia. Sul palco l’attore gioca con la percezione della realtà: mostrando due cubi di Rubik – uno completato e uno disordinato –  e chiede al pubblico quale sia perfetto. Una ragazza scelta dall’illusionista sale sul palco e indica quello con i colori allineati, ma lui ribalta la prospettiva, dimostrando il concetto di relatività.

A tutto questo si aggiunge un viaggio nelle connessioni tra Dante e la Puglia, regione che conserva profonde radici dantesche, in quanto si associa la selva ai boschi della foresta umbra. Tra letteratura, scienza e filosofia, il suo spettacolo è un ponte tra passato e futuro, tra poesia e spazio, tra le parole del sommo poeta e le stelle.

L’Inferno dantesco si chiude con l’immagine di Dante che esce a “riveder le stelle”. È questo l’aggancio a Mariafelicia De Laurentis, astrofisica, esperta di buchi neri.

Nel video e nello spettacolo di Alexis ci sono accostamenti originali e bizzarri che hanno incuriosito il pubblico, sbalorditi da illusionismo, arte, letteratura e scienza in un unico prodotto artistico.

di: Andrea Leone, Vittorio Morrone, Irma De Matteis, Raphael Carbosiero, Christian Olivieri, Loris Tolve.